La Vigna

terrazze

Terrazzamenti

La vigna è stata impiantata circa 12o anni fa ed è una delle vigne storiche dell’Etna.E’ quasi inutile dire che si tratta di vitigno autoctono nerello mascalese e parte di nerello cappuccio.

La disposizione delle viti, l’architettura dei muretti a secco con il sistema dei terrazzamenti collegati tra di loro da scale, sempre fatte in pietra lavica, testimoniano come tutto veniva fatto con la logica della funzionalità e per il raggiungimento del massimo benessere per le piante, il suolo, l’ambiente e le persone che vi lavoravano. Non c’è traccia di barbarie e speculazione.Se parliamo di passato e di quanto descritto sopra noi non abbiamo alcun merito se non quello di aver saputo apprezzare e custodire tutto questo, ma se parliamo di presente e di futuro molti meriti si possono trovare anche nel lavoro che noi stiamo facendo.

 

Vite centenaria restaurata

Vite centenaria restaurata

Negli ultimi 10 anni, attraverso un lavoro che possiamo definire di ” restauro “, ci siamo impegnati al recupero della forma di allevamento ad alberello che nel corso degli anni era stato in qualche modo perso. Per alberello si intende una vite di piccole dimensioni, con un altezza di circa 50 cm e due/tre branche, certamente non una vite alta più di un metro con cinque/sei branche o più che negli anni, crescendo in modo incontrollato, sarebbero da ingombro tra i filari che nei vigneti antichi sono già stretti.

 

 

 

uva coccinella

Uva

Un altro importante lavoro che stiamo facendo con ottimi risultati è l’ agricoltura organica e biodinamica applicata alla viticoltura con un ampio bagaglio di conoscenza e di competenza integrato con esperienza diretta sul campo. Non ci sono regole precise, si tratta solo di conoscere la relazione tra il clima, il suolo, la pianta e tutti i minerali di cui ha bisogno.

Con la preparazione di biofertilizzanti veri e propri, cioè quelli prodotti direttamente in azienda, che hanno un elevato contenuto di sostanza organica, riusciamo a creare humus, quindi a nutrire le piante e non sfruttare il suolo ma anzi arricchendolo, con il risultato di ottenere uve da piante con una forza primitiva paragonabile al tempo zero.
 

 

Significato del termine vigna

La parola italiana “vigna“ descrive un antico modo di coltivare la vite, indica il binomio vite-albero e si riferisce ad un antichissimo panorama agrario esclusivamente italico. Questo spiega la mancanza di un termine analogo in altre lingue e ancora oggi genera un fraintendimento anche in Italia quando in modo inappropriato viene indicato un vigneto con la parola “vigna” benché entrambi siano coltivati a vite.
La “vigna” è anche un simbolo spirituale che non deve essere compromesso da una logica commerciale rischiando di farne un simbolo artificiale .Nel suo significato biblico c’è uno stretto legame con la storia dell’ uomo e con Dio, dove se c’è una vigna c’è un vignaiolo, a partire da Noè che fu il primo a piantare una vigna. La vigna di oggi non può essere altro che un piccolo appezzamento in cui il vignaiolo è il padre, il nonno o il marito, colui che la porta avanti con la propria cultura, prendendo ordini solo dalla natura. L’ uva di una vigna non può essere contaminata da veleni perché il vino che si otterrà sarà quello per casa, per la famiglia, e quello ottenuto oltre il fabbisogno familiare verrà venduto. In vigna ci sono anche alberi da frutto che spesso fanno da sostegno alla vite, che in questo caso diventa “ vite maritata ” senza peraltro sottrarsi tra di loro gli effetti del sole, della luna e dell’ aria, se a volte intralciano il passaggio non è un problema, il vignaiolo può perdere qualche minuto in più.
Una vigna è irripetibile, si può parlare di valore, di annata, di persone, di atmosfera dolce e profumata.
Attenzione a non chiamare vigna un qualsiasi vigneto e vignaiolo un qualsiasi produttore, così si rischia di cancellare le ultime tracce rimaste della storia dell’ uomo che piano piano sta per essere soppiantata da una misera, insufficiente comunicazione rivolta a coloro che vorrebbero imparare a conoscere il vino.