Il vino

Un po’ per cultura, un po’ per educazione familiare, per noi il vino deve possedere due requisiti, deve essere piacevole e genuino.

Da anni cerchiamo di introdurre il concetto di genuinità da associare al vino ma sembra che questo requisito vada bene per qualsiasi altro alimento ma non per il vino. Non abbiamo capito ancora il motivo.

Nei parametri di valutazione di un vino, la genuinità deve essere posta per prima. Non vogliamo sentire la frase “ l’importante è il risultato finale “.

Fare un vino sano non è difficile, è un mestiere.

Abbiamo imparato a fare il vino nel modo più semplice, si diraspava l’uva, si faceva macerare, si facevano le follature a mano, si pressava, si metteva in botte e si aspettava. Tutto questo però doveva essere fatto rispettando l’ influenza della luna durante tutte le fasi, dalla vendemmia ai travasi fino all’imbottigliamento, nelle giornate idonee cioè senza vento o alto tasso di umidità, con pratiche non invasive durante le fasi di lavorazione e con uve sane ottenute da colture sane.



Questo è il mestiere che abbiamo imparato e questo è quello che tutt’ ora facciamo e non potremmo cambiarlo perché non ne saremmo capaci.Ma non è tutto qui. Un vino sano può nascere solo da persone moralmente sane, lungimiranti, con una buona capacità di vedere dove gli altri non vedono.

Cesare e Federica



Etna Rosato DOC 2015 ” SuperLuna “

foto superluna (2)


Etna Rosso DOC 2014 ” i nove fratelli “

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