Il vignaiolo – The Winegrower

Nel poco tempo a disposizione, durante quelle giornate che non ti permettono di lavorare fuori, o la sera, in alternativa alla tv, eliminata ormai da molti anni, cazzuliando su internet ci imbattiamo inevitabilmente su argomenti relativi a vignaioli, vino naturale, agricoltura organica, American Accountant Association, guide vini, nuovi disciplinari e tanto altro. E allora visto che chiunque può digitare qualche tasto con l’ intenzione o no di far coincidere quello che scrive al vero, abbiamo pensato di scrivere qualcosa anche noi, ricordando che quello che scriviamo proviene da pensieri fatti in vigna, dove non ci sono finalità politico-economiche.
Ci piace cominciare parlando dell’ uso inappropriato del termine “ vignaiolo “ da cui si può semplicemente capire che si tratta di colui che lavora i vigna. Certo in passato, la nobile professione del vignaiolo non era un lavoro molto ambito nè tantomeno un termine da utilizzare come leva per richiamare interessi economici. Era considerato un poveraccio, un bracciante agricolo, che buttava sangue nella propria vigna o nelle vigne altrui. Oggi di questo termine si sono appropriati un po’ tutti e allora vediamo che dai grossi imprenditori che vanno in giro in SUV, ai proprietari di vigneti che svolgono altre professioni e che non hanno nulla a che fare con il lavoro in vigna, ai business men, ai produttori che fatturano milioni di euro, questi accettano di farsi proclamare vignaioli nel tentativo di naturalizzare il loro prodotto. Le conseguenze di queste falsificazioni da parte di chi le scrive, di chi le accetta, di chi ci crede, di chi le supporta, rappresentano una rovinosa diseducazione al consumo ed una volgarizzazione dell’immagine del vino.

In the short time available during those days that we are unable to work outside and or at night, as an alternative to television, which we eliminated many years ago, mucking around on the internet we come inevitably on topics related to wine growers, natural wine, organic agriculture, American Accountant Association, wine guides, new disciplines and more. Since anyone can type a few keys with the intention or not to match what he writes with the truth, we have decided to write something ourselves, remembering that what we write comes from the thinking that occurs in the vineyard, where there are no political and economic goals.
We like to start talking about the inappropriate use of the term “Winegrower” from which you can simply understand that the individual works in the vineyard. Certainly in the past, the noble profession of winegrower was not a coveted job nor a term to be used as a lever to bring economic interests. The individual was considered to be a poor man, a farm laborer, who with blood, sweat and toil worked in his vineyard or in other people’s vineyards. Today this term has all been a bit appropriated, and now we see that the big businessmen who go around in SUVs, the many vineyard owners who have other professions and who have nothing to do with the work in the vineyard, the bussiness man, the producers who make millions of euros, these wine producers agree to be proclaimed in an attempt to naturalize their products. The consequences of these counterfeits by those who write this, by those who accepts this, by those who believe this, by those who support this, represents the ruined miseducated consumers and a vulgarization of the image of wine.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *