Il vigneto : è stato impiantato tra il 1896 ed il 1904, si trova a 800 metri di altitudine ed è coltivato ad alberello su terrazze realizzate con il sistema dei tradizionali muretti a secco in pietra lavica. La particolarità di tali muretti è quella che non sono stati ricostruiti ma sono ancora quelli originali, edificati con le tecniche di un tempo ed ancora in perfetto stato, così come le viti con i suoi sesti di circa 80 centimetri perfettamente allineati da nord a sud e da est ad ovest.
La varietà del vitigno è principalmente Nerello Mascalese, che rappresenta il vitigno base dell’ Etna Rosso DOC ed una percentuale di Nerello Cappuccio o Nerello Mantellato. Terreno lavico, clima estivo caratterizzato da aria secca con alte temperature diurne e notevoli abbassamenti di temperature dopo il tramonto.
In particolar modo ciò che differenzia il clima di questa zona, anche rispetto al resto delle altre zone dell’ Etna è la quasi totale assenza di piogge durante l’estate.
Il nostro lavoro : è facilmente intuibile che un vigneto impiantato in quell’epoca fu concepito per essere lavorato a mano, quindi la lavorazione del suolo, la sistemazione dei paletti di castagno, legatura, potatura, cimatura, sfogliatura, diradamento e vendemmia vengono eseguiti a mano.
Tutto questo ha dei costi altissimi in termini di fatica umana ed economici ma ci possiamo vantare di essere custodi della grande ed antica cultura vitivinicola della nostra terra.
Da questo vigneto produciamo dalle duemila alle tremila bottiglie l’anno, questo ci permette di dedicarci molto alla qualità e, come accennato sopra, non ci sentiamo di descrivere il profumo o il gusto del nostro vino, diciamo solo che è un vino sano, fatto da uve sane e che rappresenta al meglio la tipicità dei vini dell’Etna.