Pensierinvigna

Per inaugurare questo blog e per dare un’ idea del sentimento che lega un uomo verso la propria vigna vogliamo cominciare con una semplice storia.


“Potevo avere un’età di circa cinque anni quando mio padre decise di portare con se tutta la famiglia a Salina. Della piccola comunità isolana di quei tempi conoscevamo un po’ tutti ma fra quelli di cui ho conservato un limpido ricordo c’è Orazio.
Cosi da adulto decisi di ritornare a Salina a trovare Orazio. Lui mi ospitò a casa sua con tutti quei riguardi che solo gli isolani sono in grado di fare. Certo le cose erano profondamente cambiate da allora, la moglie Caterina non c’era più, i figli cresciuti e per la loro strada, lui con seri problemi al cuore. Ad un certo punto, durante la cena, tra un racconto e un’altro vedo uscire lacrime dai suoi occhi, era arrivato il momento di parlare di un’altra parte della famiglia, la Vigna. Era in pena perché sapeva che dopo la sua morte nessuno se ne sarebbe preso cura.” Mi ricordo cosa rappresentava la Malvasia per una famiglia di Salina, era l’ orgoglio, la festa, la tradizione, l’ ospitalità.




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